Parrocchia S. Nicolò di Bari, Ganzirri - Messina

La chiesa parrocchiale

sabato 28 luglio 2007 di P&P Informatics

Il terremoto del 1908 distrusse l’antica chiesa, che era stata costruita due secoli prima. Essa sorgeva un po’ a Nord dell’attuale, e, secondo l’antica tradizione che voleva il popolo in preghiera rivolto verso Oriente, aveva la facciata dal lato occidentale e l’alto campanile era addossato nella fiancata che guardava il lago.

L’attuale chiesa, invece, sorge con il prospetto verso Est, ossia verso il lago, su di un piano sopraelevato di circa due metri rispetto alla quota stradale della Consolare Pompea; con la canonica e i locali annessi e la piazzetta antistante a questi ultimi, copre una superficie di poco più di 2,000 metri quadrati, appositamente acquistati.

Il progetto reca la firma dell’Ing. Antonino Celona, ganzirrese, e facente parte dell’Ufficio Tecnico Arcivescovile. La costruzione fu eseguita dall’impresa Giacomo Martello dal maggio 1929 al settembre 1931 e il costo è stato di £ 1.105.000, coperto dai finanziamenti previsti dalla CONVENZIONE del 1928.

L’edificio ha la forma classica della croce latina, con i due bracci, che si incrociano, alti m. 14,00, larghi 7,00 e lunghi 34,00, il braccio, della navata centrale, compresa l’abside, e 20,00, il braccio trasversale, o transetto; alla navata centrale si affiancano due navatine larghe m. 4,90 e alte m. 6,50, delimitate, dal lato interno, da due serie di quattro colonne in cemento armato e marmoridea.

L’impianto della costruzione è costituito da robusti telai di cemento armato ancorati nello zatterone e collegati tra di loro con cordoli a varia altezza, il tutto secondo le norme antisismiche. I tampognamenti sono in mattoni pieni nelle navate laterali e in mattoni forati nelle parti alte della navata centrale e del transetto. La copertura a tetto è sostenuta da capriate e orditura in legno. Il controsoffitto è a cassettoni di gesso. L’insieme architettonico é solenne, con gli ampi archi a tuffo sesto, e si ispira allo stile romanico. Il progettista dichiarava espressamente, nella relazione illustrativa, di volere soprassedere a una desiderata decorazione esterna e interna nell’attesa che fossero reperiti i fondi necessari. E in realtà le decorazioni pittoriche dell’interno, non tutte felici, sono di recente fattura (anni del dopoguerra) e sono dovute alla iniziativa del parroco Francesco Giordano.

Portfolio

La chiesa prima del terremoto del 1908, nel sito originario La chiesa ricostruita nel 1931 La chiesa oggi


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